Vacanze al Sud Italia alla scoperta dei grani antichi


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L’estate è ormai alle porte, e con essa la voglia di vacanze e di scoperta di luoghi nuovi. Se, come me, anche voi state pianificando le vostre vacanze per l’estate, ho delle idee che possono fare al caso vostro.
Lo sappiamo tutti, il nostro Paese è tutto meraviglioso: tra città d’arte, luoghi di mare e favolose montagne c’è l’imbarazzo della scelta. Quello che vorrei consigliarvi oggi, però, è qualcosa di un po’ diverso, si tratta di una vacanza nelle campagne del Sud Italia all’insegna della conoscenza e della scoperta dei luoghi suggestivi dove nascono i miei amati grani antichi.

 

Iniziamo il nostro viaggio dalla Sicilia: terra dai mille colori e profumi. Nell’entroterra siciliana, in prossimità delle province di Enna e Caltanissetta nasce uno dei grani più antichi che oggi rischia di scomparire: è il grano duro di Tumminia, detto anche Timilia. Questa tipologia di grano in passato era molto diffusa non solo nel Sud del nostro Paese ma anche in Portogallo, Spagna, Francia e Nord Africa.
È una coltivazione conosciuta per la sua grande resistenza alla siccità e ai climi secchi e caldi.
Il grano Tumminia è lavorato a chicco intero con macine di pietra naturale per ottenere una farina integrale ricca di proteine e particolarmente indicata per la realizzazione di pasta e pane. Durante la vostra vacanza siciliana non dimenticate di fare tappa a Castelvetrano, in provincia di Trapani, per assaggiare il celebre pane nero di Castelvetrano, presidio Slow Food, realizzato con questo grano antico.

 

Non solo la Tumminia, c’è un’altra tipologia di grano che viene coltivato in tutto il Sud Italia, a partire dalla Puglia, si tratta del grano Senatore Cappelli. Il grano Cappelli ha una storia curiosa, che vi ho raccontato qui. Nasce nel ‘900 grazie agli studi di un sapiente agronomo, Nazareno Strampelli, e alla lungimiranza del marchese e senatore Raffaele Cappelli. Dalla loro collaborazione nasce un nuovo tipo di grano, ottenuto da una attenta selezione naturale e considerato il padre del grano duro. È una coltivazione che predilige terreni poveri e argillosi tipici di alcune zone della Puglia, inoltre è un grano che contiene grandi qualità nutrizionali e un alto valore proteico, tanto da essere chiamato con il titolo di “carne dei poveri”.
Immergetevi appieno nella vostra esperienza pugliese fermandovi in un qualche panificio di paese a gustare le tipiche frise pugliesi, oppure i famosi taralli realizzati con il grano Cappelli.
Se vi trovate in Puglia, non potete non trascorrere una giornata immersi nella natura nelle antiche masserie. Costruzioni del ‘500, erano il vero fulcro delle aziende agricole del tempo; oggi luoghi riscoperti e ristrutturati perfetti per chi cerca una vacanza all’insegna della tranquillità e per chi ama conoscere il territorio con la sua storia.

 

Una vacanza al Sud Italia immersi tra storia, cultura, arte e tradizione gastronomica locale è un mix per me davvero irresistibile. Non vedo già l’ora di partire, e voi?

 

Il mio consiglio

Se volete portare il gusto del Sud Italia sulla vostra tavola, provate ad utilizzare la farina biologica di grano duro di Tumminia e la farina biologica integrale di grano duro Cappelli per la pasta o i panificati, assaporerete la bontà di un vero grano antico italiano.

1 Commenti

Enrico
Reply 20 giugno 2018

Buongiorno Chiara,
Grazie per questo approfondimento, molto utile.

Buona giornata.

Cordialità,
Enrico Donde'

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