Un tuffo negli anni Sessanta


Pochi giorni fa ho vissuto un’emozione davvero bellissima: ho potuto unire la mia grande passione per l’arte a quella per il territorio.

Insieme all’artista piovese Barbara Pigazzi abbiamo pensato di donare al Comune di Piove di Sacco un’opera ispirata allo stile pop art. L’idea è nata quasi per caso. Ingranaggi di vecchi impianti e corrose tazze a elevatore, ovvero i sapori e i valori del Molino, armonizzati con il mondo fotografico, con ricercate e particolari polaroid. La base è il passato, nonché i nostri valori, gli ideali, che non bisogna mai perdere per riuscire a portare avanti le nostre passioni e le varie sfide che ci troviamo ad affrontare. Nella sua interpretazione, Barbara mi ha raccontato che “questo quadro è un inno alla Donna, così com’è: l’incontro perfetto tra passato e presente, la linea sottile tra tradizione e sperimentazione. Poiché sono convinta che quando si incontrano questi contrasti, si generi l’Arte”.

Con Molino Rossetto abbiamo deciso di sostenere la mostra “Una vita a 100 all’ora. La Pop art in Italia”, inaugurata lo scorso 30 ottobre presso il Centro di Arte e Cultura di Piove di Sacco. Una mostra che propone una selezione delle opere dei più importanti esponenti della scuola romana di Piazza del Popolo, da Mario Schifano a Mimmo Rotella. Tutto il meglio degli anni Sessanta in una sola mostra! E il prof. Carlo Fumian e il critico Maxi Fabion di Sky Arte ci hanno fatto rivivere proprio quegli anni attraverso il loro punti vista storico-artistico.

Per me è stato un motivo di grande orgoglio poter sostenere questo evento e lasciare alla città un’opera di un’artista originale come Barbara. Credo infatti che noi tutti, a modo nostro, dobbiamo impegnarci nel contribuire a promuovere e sostenere anche la vita culturale del territorio.

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