Semi di chia: alla scoperta di questi piccoli tesori


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I semi di Chia sono fra gli alimenti vegetali più ricchi di fibre, proteine, minerali, vitamine, antiossidanti e omega 3. Con un biglietto da visita così importante, si capisce perché i semi di Chia sono perfetti per integrare una dieta sana e bilanciata, e per completare tanti piatti sfiziosi.
La Chia è una pianta che appartiene alla stessa famiglia della menta conosciuta anche con il nome scientifico di Salvia hispanica. È diffusa nel Centro America, dove cresce spontanea e veloce. Sapete perché? Perché non è gradita agli insetti, beata lei.

Il nome deriva dalla parola azteca “chian”, che significa letteralmente “oleoso” e si è tramandato fino ai giorni nostri fino a dare il nome allo stato messicano Chiapas.

I fiori della pianta hanno un bellissimo colore che vira fra il viola e il blu e proprio dai coloratissimi fiori si ricavano i lucidi semi commestibili bianchi o marroni.

Anche se sono arrivati solo recentemente sulle nostre tavole, i semi di Chia sono utilizzati in cucina fin dal tempo degli Aztechi, grazie alle loro straordinarie qualità nutritive.

I semi di Chia in antichità erano infatti l’alimento di base della dieta degli Aztechi. Come facciamo a sapere che i semini erano una parte così fondamentale della vita di questa società precolombiana? Un po’ come conosciamo l’importanza del sale per i Romani: le popolazioni conquistate dall’Impero Azteco dovevano pagare un tributo annuale di 4.000 tonnellate di semi di chia.

La leggenda voleva che questi semi avessero proprietà speciali che potevano conferire una forza straordinaria a chi li mangiava e che permetteva di vincere tutti gli scontri e battaglie. Visto che ogni semino è ricco di nutrienti altamente digeribili che ci proteggono dalle malattie cardiovascolari e infiammatorie, la leggenda non era così lontano dalla verità.

Anche altre popolazioni indigene, come i Maya, ne erano grandi estimatori tanto da utilizzarli anche nelle cerimonie religiose come offerta agli dei per chiedere un raccolto propizio.
E proprio nel mio viaggio in Ecuador, le mie amiche ecuadoriane mi hanno portato nelle loro fincas alla scoperta delle piantagioni di chia: una distesa di piante dai fiori viola, che stavano sbocciando proprio in quel periodo, fine luglio.

I semi vennero importati in Europa da parte dei coloni spagnoli dopo la scoperta dell’America, solo in temi recenti però stiamo assistendo a un vero e proprio boom di diffusione anche nella cucina italiana. I semi di Chia sono facilmente conservabili e hanno una lunghissima durata, è possibile conservarli a lungo chiusi in dispensa anche per anni senza che marciscano.

Anche grazie a questa loro “economica” caratteristica, i semi sono impiegati in cucina sia per piatti salati sia per la preparazione di cioccolatini e brownies, sia per le bevande, andando ad aromatizzare tè e infusi. Un altro impiego che è diventato molto di moda negli ultimi anni è quello del gel ricavato dai semi di Chia lasciandoli in ammollo, ottimo per sostituire le uova nelle ricette di dolci e biscotti.

1 Commenti

Rita
Reply 8 giugno 2016

Molto molto interessante!!! Grazie

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