I Zaeti veneziani: la mia ricetta


zaeti veneziani

Ricordo ancora quando da piccola rimanevo affascinata dal colore dorato dei campi a settembre: il mais, coltivato nel nostro territorio, ogni anno ci regala uno spettacolo davvero incredibile.
E a fine settembre poi, una volta, si raccoglieva la varietà di mais tardivo, veniva macinato, trasformato in farina per poi creare tante ricette in cucina.


Anche se quando si parla di farina di mais si pensa subito alla classica polenta, questo ingrediente può essere utilizzato anche per dolci ricette dal sapore decisamente autunnale.


Con i primi freddi, mi piace scaldare la casa con il profumo avvolgente dei biscotti.
Una ricetta che mi ha ispirato molto, semplice e veloce da realizzare è quella degli Zaeti veneziani, detti anche Zaletti, che devono il nome al colore giallo, zàlo in dialetto veneziano, dato dalla farina di mais fioretto usata nell’impasto che conferisce, oltre al colore particolare, anche una consistenza granulosa e molto friabile.


Si tratta di una ricetta antica e dalle origini popolari in quanto la farina di mais è stata per secoli l’ingrediente economico per eccellenza utilizzato dalle famiglie contadine. In realtà questi biscottini sono arricchiti di uvetta talvolta ammollata in grappa, burro, uova e zucchero. La forma tradizionale degli Zaletti è a rombo, panciuto e leggermente lievitato e sulla superficie cosparsa di zucchero a velo, spicca la profumata uvetta sultanina. Gli Zaletti sono tradizionalmente consumati a fine pasto, accompagnati da vini passiti e liquorosi oppure con creme al mascarpone ma anche come golosesso insieme al thè a colazione o merenda.

Ecco a voi la mia ricetta!

Ingredienti

400 g di farina 00 Molino Rossetto
600 g di farina di mais fioretto Molino Rossetto
300 g di zucchero
300 g di burro
1 bustina di lievito di birra secco senza glutine Molino Rossetto
scorza d’arancia e di limone
uvetta e grappa per ammollarla
2 uova
Un pizzico di sale

Procedimento

Mescolate le due farine e fate una fontana, al centro unite il burro morbido, il sale, lo zucchero e il lievito.
Date una prima impastata e nel frattempo ammollate l’uvetta nella grappa, una volta gonfiata e rinvenuta, strizzatela e unitela all’impasto. Unite le uova e la scorza d’arancia e continuate ad impastare. Se l’impasto risulta troppo secco ammorbidite con la grappa usata per rinvenire l’uvetta. Stendete la pasta alta uno o due centimetri e tagliate delle losanghe e cuocete fino a quando risultano croccanti.

Infine spolverate di zucchero a velo.

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2 Commenti

Gabriella Accardi
Reply 8 novembre 2017

Ricetta molto semplice e sicuramente fedele alla tradizione
Nella spiegazione non è chiaro il tempo di lievitazione , visto che si tratta di lievito di birra

    Chiara Rossetto
    Reply 9 novembre 2017

    Buongiorno Gabriella,
    può lasciare riposare l'impasto mezz'ora in frigorifero!
    Continui a seguire il mio blog!
    Saluti
    Chiara Rossetto

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