Quel tocco in più


1760. Più di una data, un inizio.
1760. Nasce la tradizione di Molino Rossetto che darà vita ad un albero genealogico che per generazioni farà della macinazione il proprio orgoglio.

Fin da piccola mi divertivo a ricamare, a giocare con le posate e aiutavo sempre mia mamma a preparare la tavola per le cene con gli amici… l’arte della tavola mi ha sempre affascinata!

In un vecchio cassetto trovo le posate di famiglia: subito riaffiorano dei bellissimi ricordi. E da qui nasce subito l’idea di voler tramandare e raccontare questa storia. Una storia in cui, oggi, il valore delle tradizioni è ancora più forte. Una storia le cui radici si intrecciano con le principali case reali europee di Francia, Inghilterra, Spagna, Austria e Italia. In un contesto storico in cui ormai è tutto “usa-e-getta”, l’idea è quella di ridare valore agli oggetti, prendendosene cura come facevano i nostri nonni.

Ecco come nasce l’idea del mio Galateo Dolce. Con l’intento iniziale di valorizzare le posate d’argento, trasformandole da semplici accessori a protagonisti e testimoni di un fascino secolare, mi sono poi concentrata su tutto quello che di bello ruota attorno alla preparazione delle ricette.

Cos’è per me la tavola?
La più alta espressione di creatività e convivialità, il luogo dove si incontrano fascino, cose buone e artigianalità.
Il recupero dei materiali e delle tradizioni prediligendoli all’utilizzo dei prodotti usa e getta significa anche essere sostenibili: ripescare dal cassetto l’argenteria e le tovaglie dai pizzi antichi, prendendosene cura rappresenta una coccola per noi… e per il pianeta.

La passione per la tavola in senso allargato, intesa come momento di personalizzazione, creatività e convivialità ha trovato una naturale espressione in “Un tocco di Rossetto”. È questo il contenitore che ho scelto per condividere la mia passione per l’incanto senza tempo dei cucchiaini d’argento e delle tovaglie con pizzi personalizzati. Insomma, di tutto quello che compone il galateo a tavola.

A Taste 2016 “Un Tocco di Rossetto” da spazio che accoglie i miei pensieri si è trasformato in uno spazio fisico, in cui il valore dell’artigianalità, tangibile come i grembiuli e le tazze che ha ospitato, ha trovato nuova forma. Un grembiule pensato e disegnato nell’ufficio creativo di Molino Rossetto e realizzato con tessuti italiani a sostegno dell’artigianato locale. Un modo per valorizzare l’arte di creare cose su misura con la cura artigianale. Un grembiule che sa di ricordi, di storie e di profumi autentici. Tante stoffe colorate e tante storie di cucina: le corse dei bambini, dove il grembiule diventava il rifugio sicuro per nascondersi; il sapore delle stagioni, quando si trasformava in cesta, tra l’orto e la cucina; lo scrigno di un tesoro, quando nel davanzale, copriva la torta ancora calda. E questo grembiule porta con sé sorrisi, profumi ed emozioni legate a quei ricordi. È proprio in cucina che nascono le storie più dolci, quelle legate al sapore della vita che resta sui vestiti quelle che vivono tra i ricordi e che rinascono nel grembiule.

Potete trovare alcuni dei prodotti che abbiamo realizzato qui

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