Il superfood che fa (del) bene: la quinoa


Quante volte avete sentito parlare della quinoa? Tanta è l’attenzione che ruota attorno a questo “superfood”, classificato come pseudo-cereale: la quinoa è in effetti una pianta della stessa famiglia di spinaci e barbabietole.

L’affascinante storia della quinoa è legata a dei momenti che mi sono molto cari. Ogni volta che ne vedo i chicchi la mia mente torna a quando sono stata in Ecuador con il progetto #sfidolafame per visitare le comunità Cotacachi. Durante quel viaggio, come vi raccontavo qualche tempo fa, ho avuto il privilegio di vedere coi miei occhi quei bellissimi paesaggi che le coltivazioni degli antichi grani andini tingono di oro e di rosso e dove la quinoa è una fonte di sostentamento per le comunità locali e un modo per tramandare una cultura millenaria.

Vorrei provare a farvi vivere le stesse emozioni che ho provato io: partiamo assieme per un altro viaggio e scopriamo perché la quinoa non è solo buona, ma fa del bene?

 

Fa bene… da sempre
Originaria del Sudamerica, già 5.000 anni fa la quinoa era coltivata dalle civiltà andine, che la consideravano un elemento importantissimo dell’alimentazione quotidiana. Per gli Incas era una pianta sacra, talmente importante che quando avveniva la prima semina l’imperatore stesso era presente a quella che diventava una vera e propria festa.

Dimenticata per anni, da quando è stata riscoperta la quinoa sta vivendo un momento d’oro: in Bolivia, che assieme al Perù è il principale produttore mondiale, si parla di vera e propria “corsa alla quinoa” per riuscire a soddisfare la richiesta dei Paesi occidentali e portare sulle nostre tavole questo prezioso alimento.

Ma perché è così prezioso?

 

Fa bene… a tutti
La quinoa è costituita per il 55% da carboidrati, per il 12% da proteine e il resto è composto di lipidi, con un’alta quantità di acidi grassi polinsaturi, in particolare l’acido linoleico. Quindi grassi buoni!

Le proprietà nutritive di questa antichissima pianta sono molte: contiene fibre e minerali tra cui magnesio, ferro e zinco ed è un alimento ottimo per le persone celiache, poiché totalmente gluten-free.

Ottima fonte di energia, la quinoa è diventata famosa anche per il suo contenuto di proteine, superiore ad alcuni dei “grani” a cui viene spesso associata, anche se inferiore a quello dei legumi (FAO, 2013)

Ecco perché mi piace utilizzarla nelle insalate, come alternativa a cereali più nostrani. La farina dà un tocco molto particolare alle ricette dolci, stemperandone un po’ la dolcezza, grazie al particolare gusto amaro.

Secondo voi tutto questo basta a spiegare perché questo pseudo cereale è diventato un “superfood”?

 

Fa bene… al nostro pianeta
Insomma, la quinoa fa “universalmente” bene, tanto da essere stata scelta dalla NASA come uno degli alimenti chiave della dieta degli astronauti durante le missioni nello spazio. Ma oltre ad essere buona da gustare sulle tavole del nostro pianeta (e degli altri), la quinoa fa DEL bene.

Condividendo un percorso intrapreso dall’ONU, che per salvaguardare la biodiversità di questo alimento aveva proclamato il 2013 “anno internazionale della quinoa”, con OXFAM e il progetto #sfidolafame ci siamo impegnati a sostenere le donne delle comunità locali che producono quinoa.

È stato proprio questo impegno a portarmi in Ecuador. Se ci ripenso rivedo gli occhi orgogliosi delle donne del luogo che mi mostrano i prodotti senza chimica della terra, che impastano assieme e condividono dei momenti. Questo è il significato che attribuisco ad un alimento la cui produzione non deve seguire logiche di business, ma piuttosto promuovere il rispetto verso la terra. Riscoprire questi preziosi – e buonissimi – chicchi e portarli sulle tavole di tutti con coscienza è una sfida per tutti noi.

 

Il superfood che fa del bene: la quinoa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono indicati da *