Ferragosto: i miei auguri per un nuovo inizio


Chi dice che sia necessario attendere Natale e Capodanno per fare un po’ di sintesi sulla propria vita e pianificarne i prossimi sviluppi?

Personalmente, il mese di agosto è sempre stato un periodo particolarmente proficuo per preparare la mente ed il corpo ad affrontare l’ultima e la più impegnativa parte dell’anno. Nel tempo, questa riflessione che svolgevo a livello quasi inconscio si è sviluppata sempre di più in un’abitudine, e poi in una buona pratica, che mi fa dire oggi, a Ferragosto: auguri per un nuovo inizio.

Storicamente, il Ferragosto è una festività antica, connessa al raccolto e alla vita di campagna: le Consulalia, le feste in onore del dio Conso che proteggeva i raccolti erano celebrate con uno scambio di doni. Dall’imperatore Augusto in poi invece le “bonas feria augustales” divennero un augurio all’imperatore e e ad una buona fine della stagione del lavoro nei campi.

In modo totalmente diverso, le feste pagane di agosto erano strettamente connesse ad un ciclo di morte e rinascita per assicurarsi il favore degli dei e avere un buon raccolto anche nel periodo successivo, proteggendosi così dall’inverno.

Guardando alla storia, insomma, non sembra poi così strano che questo sia un mese di raccolta, di bilanci e di prospettive per un nuovo inizio.

Il mio personale rituale che svolgo in preparazione al Ferragosto è semplice e si presta ad infinite personalizzazioni:

  • Mi concedo tre giorni lontana da smartphone e computer il più possibile in contatto con la natura e circondata solo dalle persone più care e dagli amici più stretti, in modo da eliminare i rumori di fondo e porre la maggior parte della mia attenzione a ciò che accade dentro di me, in modalità d’ascolto;
  • Traccio su un grande foglio una linea del tempo e, separandola a metà, scrivo sulla prima parte tutte le attività che ho portato a termine nella prima parte dell’anno; nella seconda parte organizzo tutti i miei progetti dedicando a ciascuno di questi un post-it, che poi andrò a collocare nell’orizzonte temporale prefissato.
  • Realizzo un post-it a parte concentrandomi a definire, tramite semplici parole chiave, il “come” intendo portare a termine queste attività: con gentilezza, con onestà, con pazienza… ciò mi aiuta a figurarle in modo preciso nella mente e mi proietta in modo più pragmatico in una prospettiva futura.
  • Conservo questa timeline cartacea in un posto sicuro, all’interno della mia zona lavoro, e la riguardo periodicamente, in genere verso la fine di ogni mese, aggiornandola e scrivendo tutte le mie considerazioni.

Ho scelto di svolgere questa semplice attività in modo molto intuitivo e retrò, senza il supporto della tecnologia: alcuni di voi però potrebbero trovarsi meglio con un’app per la gestione degli impegni o semplicemente con un album fotografico, che aiuti a fissare i traguardi e a motivare nei momenti più difficili.

Qual è il vostro rituale per ricaricare le energie e recuperare la concentrazione in vista del raggiungimento dei vostri obiettivi?

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