Estate alla scoperta del Salento


La Puglia. Terra dai mille volti, dai mille colori e dalle mille storie. La mia estate l’ho trascorsa qui, nella terra del Salento. Una settimana passata tra la buona cucina, i paesaggi magnifici e il calore della gente.

Il Salento è una terra di frontiera, la regione più orientale d’Italia. Terra in cui l’oriente si sente; d’altra parte, la leggenda narra che siano stati proprio i cretesi a fondare Lecce.

Passeggiata al porto per cominciare, in mezzo al colore tiffany del mare, il profumo di salsedine nell’aria e le voci dei pescatori in lontananza.

E poi tanta cucina e tanti nuovi sapori.

Paccheri ai gamberi rossi, con la farina di grano duro Cappelli. Dal sapore deciso e ricercato, che solo questo tipo di farina sa dare. Lo so, anche in vacanza, le farine sono sempre presenti!

Vini d’annata e ristoranti in cui il menù ti racconta una storia. La storia del piatto, di quando è nato e di chi l’ha ideato.

E ancora, le masserie. Se i muri bianchi della Masseria Le Carrube potessero parlare ne avrebbe di storie da raccontare. Costruzioni del ‘500, erano il vero fulcro delle aziende agricole del tempo. Un posto magnifico. Bellissimo. Il blu del cielo si perdeva nella calce bianca dei muri. Il giardino mediterraneo e i due aranceti. Un dipinto perfetto. Gli interni con le pietra faccia vista e l’antico frantoio con macina in pietra. Per un attimo mi sono sentita a casa.

E infine mi ritrovo a Borgo Egnazia, a guarda il tramonto e questi bellissimi colori. La Puglia è un posto di tradizione, di storia e di cultura. E questa la si percepisce ovunque: dall’architettura, al cibo e ai paesaggi. Terra però che guarda anche al futuro. Come noi che dall’altura guardiamo questo ultimo sole pugliese. E domani un nuovo inizio ci attende.

Curiosità

Lo sapete perché si chiama farina di grano duro Cappelli?

Il grano Cappelli è una varietà di grano duro che si sviluppa nel Sud Italia grazie al lavoro appassionato di un agronomo e di un politico, il Senatore Cappelli. Proprio il Senatore in questione prestò le sue terre, all’inizio del ‘900, per la semina del grano duro rustico, dalle qualità nutrizionali e proteiche. Da qui ne deriva una farina integrale ricercata e dal sapore deciso.

1 Commenti

Gabriella
Reply 1 settembre 2015

Meravigliosa, semplicemente meravigliosa lei e pure la Puglia

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