L’arte di ricevere: piccole “cortesie per gli ospiti”


arte di ricevere

Organizzare cene e piccoli eventi è una mia grande passione: amo ricevere ospiti in un clima accogliente, quasi familiare, che permetta a tutti di sentirsi a proprio agio.

Quali sono le piccole cortesie che possono far sentire coccolati i miei ospiti prima, durante e dopo un evento che organizzo?

Prima

Gli inviti possono essere fatti in moltissimi modi, la scelta dipende dal grado di formalità che vogliamo dare all’occasione. Gli inviti scritti e “formali” sono da riservarsi alle cerimonie, e alle feste più importanti. Per le occasioni informali, via libera invece agli inviti via telefono. Personalmente preferisco chiamare direttamente l’invitato e far seguire alla telefonata un messaggio con un piccolo promemoria con indicate data, ora dell’evento e la posizione geografica, per agevolare il più possibile i miei ospiti.

Infine, se si presenta l’occasione di incontrarsi di persona prima dell’evento, preferisco consegnare l’invito a mano, in un piccolo bigliettino con la mia firma barrata. Una piccola usanza nobiliare, che mi piace rivisitare in chiave moderna nelle occasioni appropriate.

Durante

Prima di pensare al menu preferisco informarmi sulle preferenze ed eventuali allergie degli ospiti che riceverò. Se ad esempio, qualche amica è intollerante a un alimento in particolare, come buona padrona di casa voglio prevedere pietanze e bevande che possano soddisfare i palati di tutti. Non è tanto una norma di galateo a tavola, più una gentilezza.

Se si tratta di una cena seduti al tavolo, uno dei compiti più delicati a mio avviso riguarda l’assegnazione dei posti a tavola. Come buona regola la persona più importante, o la più anziana, deve sedersi alla destra della padrona di casa, e alla sinistra la seconda in ordine di importanza. Se non è un pranzo tra amiche ma sono presenti più coppie, seguo la regola del galateo secondo cui gli ospiti vanno fatti sedere alternando un uomo a una donna.

Adoro inoltre che i miei ospiti si sentano coccolati fin nei minimi dettagli: ecco perché nelle toilette preparo delle salviette per gli ospiti profumate, magari riscaldate in precedenza se la stagione lo consente, per rendere qualsiasi momento una coccola. È nei piccoli gesti che mi piace fare la differenza, sperando di offrire ai miei invitati un bel ricordo.

Dopo

Quando la padrona di casa riceve un regalo, bon ton vuol che questo si scarti subito, esponendolo in un angolo possibilmente in vista della casa per valorizzare il bel gesto e gratificare la persona che ci ha riservato un pensiero.

Se il regalo è molto importante, o sentito, preferisco ringraziare l’ospite anche il giorno successivo.

Quali sono i vostri accorgimenti per mettere a proprio agio i vostri ospiti?

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